A Part Remains Outside: Regimes of Tactical Revelation

Fondazione Spazio Vitale

Via San Vitale 5 – Verona

Opening: sabato 10 ottobre, ore 18.30

Dal 10 ottobre al 31 ottobre 2026

La mostra è visitabile da mercoledì a sabato dalle 15.00 alle 19.00. Ingresso gratuito.

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Mostra collettiva di Federico Tansella e 0_field
A cura di Giulia Moscheni e Anastasia Pestinova 

La vigilanza nell’era contemporanea non coincide più solamente con l’atto di osservare. È diventata una condizione infrastrutturale: una rete di dispositivi e relazioni che attraversa territori, immagini, dati e sistemi tecnici. Radar, antenne, algoritmi e sensori partecipano alla costruzione del nostro campo percettivo, stabilendo quali segnali possono essere intercettati, quali frequenze tradotte in informazione, quali eventi archiviati e quali rimangono invece fuori dal campo della ricezione.

Ogni tecnologia della vigilanza è, in questo senso, anche una tecnologia della percezione. Ricevere non è un gesto neutrale: significa selezionare, filtrare, tradurre. Ogni dispositivo delimita un campo di possibilità percettive e produce, simultaneamente, una zona di esclusione. La questione non riguarda quindi soltanto ciò che vediamo, ma le condizioni che rendono possibile vedere, ascoltare e riconoscere.

È in questo intervallo, tra il fenomeno e il suo rilevamento, che si incontrano le ricerche di Federico Tansella e del collettivo 0_field.

In Immediatamente, l’eternità / Un cielo senza sole, Federico Tansella ricostruisce l’eclissi solare dell’11 agosto 1999 attraverso immagini d’archivio delle strade affollate di Parigi. L’evento che determina l’intera situazione percettiva, tuttavia, non viene mai mostrato: il cielo è presente come condizione dell’immagine, ma rimane fuori campo. L’eclissi viene così restituita attraverso i suoi effetti sui corpi e sullo spazio collettivo, introducendo uno scarto tra l’evento e la sua rappresentazione.

A questa componente video si affianca la rilevazione del segnale elettromagnetico emesso dal radar NATO di Lame di Concordia. La pulsazione del radar viene intercettata e trasformata in una voce umana, rendendo percepibile acusticamente un’infrastruttura militare normalmente estranea all’esperienza sensoriale quotidiana. Se nel video qualcosa che viene osservato rimane fuori dall’immagine, nell’installazione sonora qualcosa che non può essere visto diventa ascoltabile attraverso un dispositivo di ricezione.

La ricerca di 0_field trasferisce questa riflessione dal cielo alla città, interpretata come una rete di infrastrutture che eccedono continuamente i propri confini. Per 45.439/11.004 leakage, il collettivo distribuisce una rete di nodi sensoriali in diversi punti del tessuto industriale e infrastrutturale di Verona, secondo una logica che ricalca la diffusione capillare delle infrastrutture mediali. I dispositivi rilevano l’attività acustica dell’ambiente, traducendone in tempo reale le variazioni in dati numerici trasmessi allo spazio espositivo.

Questi dati costituiscono la traduzione del leakage: segnali ed emissioni che sfuggono dagli ambienti che li producono. Il progetto adotta una prospettiva vicina alla cultura hacker, esplorando il concetto della dispersione dal punto di vista informatico. All’interno della Fondazione, il flusso di dati modula un sistema di sintesi cibernetica basato su circuiti di feedback, diffusa attraverso trasduttori elettromeccanici che mettono in vibrazione le superfici metalliche, trasformandole in corpi risonanti.

La mostra affronta quindi la vigilanza non soltanto come pratica di controllo, ma come una condizione che struttura la percezione attraverso i dispositivi che mediano la presenza. I sistemi contemporanei tendono a rendere territori, corpi, comportamenti e relazioni continuamente rilevabili, classificabili e traducibili in dati. Ma ogni processo di identificazione produce necessariamente un resto: qualcosa che non viene registrato, che eccede il dispositivo o che permane in una forma non completamente leggibile.

0_field (Artem Slesarev, Anastasia Pestinova), 45.439:11.004 leakage, Multichannel real-time sound installation, 2026, ph Matteo Giardiello

Federico Tansella (2003, San Benedetto del Tronto, Italia), noto anche come Meynsense, è un artista audiovisivo che vive e lavora a Venezia. La sua ricerca si confronta con le condizioni socio-politiche dell’epoca contemporanea, con particolare attenzione alle forme emergenti di dissenso e ai modi in cui le infrastrutture di potere, controllo ed estrazione possono essere disturbate, hackerate o riconfigurate. All’interno della sua pratica, vuoti e assenze diventano dispositivi critici attraverso cui vengono rivelate forze latenti e tendenze sotterranee, aprendo spazi di possibilità oltre la logica del profitto e dell’ordine strumentale.

0_field è il progetto artistico nato dalla collaborazione tra Artem Slesarev (1995) e Anastasia Pestinova aka chrnzb (1997). La loro pratica condivisa indaga il suono e i sistemi tecnologici attraverso processi di rilevamento, trasmissione e trasformazione, utilizzando protocolli di comunicazione, ambienti di programmazione e sistemi di elaborazione del suono in tempo reale.

Artem Slesarev (1995) è un musicista e sound artist con base a Parigi, Francia. La sua ricerca esplora la cibernetica e il comportamento temporale dei sistemi sonori. All’interno di questo approccio, il suono diventa uno strumento per tracciare le relazioni tra corpi, spazi, macchine e ambienti. 

Anastasia Pestinova aka chrnzb (1997) è una sound artist, curatrice e ricercatrice con base a Verona, Italia. La sua ricerca indaga il rumore come forma del divino e come eccesso dei sistemi di controllo. Attualmente svolge un dottorato di ricerca presso la Goethe-Universität di Francoforte sotto la supervisione di Bernd Herzogenrath. Nel 2026 ha partecipato al workshop An Electronic Music Repertory in Pure Data di Miller Puckette, organizzato da Studio Pase a Venezia.

Giulia Moscheni (1996) è una curatrice indipendente con base a Bologna. La sua ricerca esplora le intersezioni tra performance, immagine e nuovi media, indagando i confini labili tra spazi fisici e digitali attraverso formati espositivi ibridi e sperimentali. È co-fondatrice di Unarchive, piattaforma curatoriale dedicata a metodologie espositive alternative; collabora come autrice per Il Giornale dell’Arte e Fakewhale. 

Immediatamente, l'eternità (2), A Part Remains Outside, Fondazione Spazio Vitale, Verona. October 2026
0_field (Artem Slesarev, Anastasia Pestinova), 45.439:11.004 leakage, Multichannel real-time sound installation, 2026, visuals by u0020 (Iuliia Demianova)